CESARE PAVESE
Il meriggio e il sacro



Copertina con padellette in cartoncino a stampa in quadricromia e plastificazione lucida esterna; brossura: filo refe, cm. 15x21, pp. 160. Illustrato con 24 foto in bianco e nero di cui 22 di Paolo Smaniotto.

di Pierpaolo Pracca e Francesca Lagomarsini. Introduzione del Dr. Franco Vaccaneo, prefazione del Prof. Fernando Piterà

In questo pregevole saggio, impreziosito dalle incantevoli e suggestive immagini di Paolo Smaniotto, i giovani autori Pierpaolo Pracca e Francesca Lagomarsini hanno voluto dimostrare come gli elementi mitologici riferiti al tema del meriggio abbiano suggestionato, più o meno consciamente, la letteratura pavesiana. E’ una ricerca accurata e meticolosa che apre ulteriori orizzonti nella comprensione e interpretazione dell’opera di Cesare Pavese, cogliendone nuovi significati e inediti punti di contatto con altri importanti autori del ‘900 europeo. Il motivo del meriggio nel XX secolo è infatti un topos che interessa poesia, letteratura e filosofia, anche se il mito legato al sole meridiano affonda radici nei tempi più remoti. La tematica solare, esaminata nei suoi molteplici e complessi risvolti, ha profondamente affascinato Pavese, il quale introduce la dimensione temporale del meriggio in gran parte delle sue opere, collegandola strettamente allo scenario della natura. Dall’attenta e originale analisi di Pierpaolo Pracca e Francesca Lagomarsini, l’esperienza meridiana di Pavese sembra essere il tentativo di rievocare il tempo fecondo degli dei, La natura, e in particolar modo la campagna, diventa la dimensione capace di questo ancestrale recupero.

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